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venerdì 6 marzo 2009

POESIE DI PASQUA



E' Pasqua -Roberto Piumini

Alla Pasqua

Dell'anno passato

Un palloncino

Mi era scappato.

Mi era scappato

Nell'alto del cielo,

Io lo guardavo

E piangevo piangevo.

Anche quest'anno

Un pallone è volato

Ma io ho riso

Felice e beato.

Il palloncino

E' andato lassù

Ma io quest'anno

Non piango più.



L'uovo arcobaleno-Eleonora Bellini

La mattina di Pasqua nel mio prato

un uovo arcobaleno ho trovato,

era un uovo profumato e strano

non più grande di una mano.

Quando l'ho aperto, con stupore

ho trovato sorprese d'ogni colore:

giallo il sorriso d'un cinesino,

rosso il canto di un algerino,

azzurro il sorriso di uno svedese,

verde la capriola di un portoghese,

violetta la danza di mille bambine,

indaco i suoni di mille ocarine.

E arancione rotondo e paffuto

un sole caldo di benvenuto,

un sole caldo paffuto e rotondo

uguale per tutti i bimbi del mondo.


Buona Pasqua!

Nei miei sogni ho immaginato

un grande uovo colorato.

Per chi era? Per la gente

dall'Oriente all'Occidente:

pieno, pieno di sorprese

destinate ad ogni paese.

C'era dentro la saggezza

e poi tanta tenerezza,

l'altruismo, la bontà,

gioia in grande quantità.

Tanta pace, tanto amore

da riempire ogni cuore.



Santa Pasqua
Tutto intorno ci annuncia la Pasqua:
la primavera coi suoi fiori,
il cielo limpido, il sole più luminoso,
le rondini tornate al nido,
i preparativi per rendere più bella
la casa, più lieta la mensa
in quel giorno, e le campane,
che, prima di tacere,
c'invitano a festeggiare
la Resurrezione del Signore.
Anche nel nostro animo
c'è qualcosa di nuovo:
il desiderio d'essere più buoni,
di sentirci tutti fratelli, vicini ai più poveri,
ai più bisognosi, di farli partecipi
della nostra gioia.
Solo cosi il Signore sarà veramente risorto.



COLOMBA BIANCA-Sandrino Aquilani

Ogni anno
io Ti aspetto
stanco di sentire urlare
le ingiustizie.
E in questo giorno
ciò che voglio
accade.
Così vivo.
Si eleva la speranza.
Aspetto di vedere
spalancare il cielo
una rosa che si apre
e la Colomba bianca!


Uccellino -

Uccellino venuto dal bosco,

che piangendo fuggivi,

cos'hai visto laggiù?

Ho veduto di sotto gli ulivi,

sanguinare Gesù.

Uccellino venuto dal monte,

che scappavi veloce,

cos'hai visto lassù?

Ho veduto tre uomini in croce,

ed in mezzo c’era Gesù.

Uccellino venuto dal piano,

che cinguetti nel volo,

cos'hai visto laggiù?

Ho veduto dal bianco lenzuolo,

risvegliarsi Gesù. .



Dall'uovo di Pasqua-Gianni Rodari

Dall'uovo di Pasqua

è uscito un pulcino

di gesso arancione

col becco turchino.

Ha detto: "Vado,

mi metto in viaggio

e porto a tutti

un grande messaggio".

E volteggiando di qua e di là

attraversando paesi e città

ha scritto sui muri,

nel cielo e per terra:

"Viva la pace,abbasso la guerra".



Non giace! E' risorto!
Gesù che era morto non giace,

non giace!

Io penso a una Pasqua di pace

da Oriente a Occidente

un mondo giocondo

ove ignoti sono

l'odio e la guerra.

Per tutta la vita,

per tutta la terra,

ogni notte, ogni dì.

Io penso a una Pasqua così.

Uovo di Pasqua
Voglio un uovo grande, grande
con sorpresa da gigante,
deliziosa cioccolata,
fior di latte zuccherata,
che mi voglio poi gustare
con le persone a me più care.


PasquaA festoni -Guido Gozzano

La grigia parietaria

come una bimba gracile s'affaccia

ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia

sul bosco triste, ché lo intrica il rovo

spietatamente, con tenaci braccia.

Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo

il richiamo di Pasqua empie la terra

con l'antica pia favola dell'ovo.



E' Pasqua
E' Pasqua!Sul mandorlo in fiore

il vento d'Aprile

sussurra gentile

la prima parola d'amore.

E' Pasqua!Con garrulo grido,

signora dell'aria

la rondine svaria

cercando la fronda e il nido.

E' Pasqua!Tra candidi velidi nubi,

giocando trasluce sul mondo

lo smalto azzurrino dei cieli.

E' Pasqua!Nei cuori sublime

con Cristo risorto,

rinasce il conforto

che esalta, soccorre, redime.



E' Pasqua
"E’ pasqua!", cantano in coro

mille campane d’oro.

Sulle chiesine, sulle cattedrali,

che dolci trilli, che ricami d’ali!

Bimbi e agnelli giocano tra i fiori.

Una speranza nasce in tutti i cuori.

E tra gli squilli, le corolle e i canti

si sentono più buoni tutti quanti.

Una campana piccina
Una campana piccina piccina

con la sua voce fresca e argentina

si sveglia all'alba, tutta contenta,

nessuna nuvola più la spaventa.

Dondola, dondola nel cielo blu

e dice a tutti: "Risorto è Gesù!"


Pasqua d'altri tempi-Antonino Zambotti

Tu pensi ai tempi andati

quand'eri ancor bambina

e il cuoricino tuo s'emozionava

per una tavola imbandita

con uova colorate

fatte da mamma tua,

con fior di primavera

con dolci e cioccolata.

Per l'aria odor di fiori

e suoni di campane,

un senso d'allegrezza

tutta ti dominava

ma tu sei sempre quella

ed io così ti vedo

e voglio darti ancora

con questo uovo di Pasqua

insieme a quel ricordo

tutta la gioia piena

d'averti ritrovata.



I colori della Pasqua
Pasqua è gialla come un pulcino,
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori



Campane di Pasqua
Campane di Pasqua festose

che a gloria quest'oggi cantate,

oh voci vicine e lontane

che Cristo risorto annunciate,

ci dite con voci serene:

"Fratelli, vogliatevi bene!

Tendete la mano al fratello,

aprite la braccia al perdono;

nel giorno del Cristo risorto

ognuno risorga più buono!"

E sopra la terra fiorita,

cantate, oh campane sonore,

ch'è bella, ch'è buona la vita,

se schiude la porta all'amore.



Elegia Pasquale -Andrea Zanzotto

Pasqua ventosa

che sali ai crocifissi

con tutto il tuo pallore

disperato, dov'è il crudo

preludio del sole?

e la rosa la vaga profezia?

Dagli orti di marmo

ecco l'agnello flagellato

a brucare scarsa primavera

e illumina i mali dei morti

Pasqua ventosa

che i mali fa più acuti

E se è vero che oppresso

mi composero a questo tempo

vuoto per l'esaltazione del domani,

ho tanto desiderato questa

ghirlanda di vento e di sale

queste pendici che lenirono

il mio corpo ferita di cristallo;

ho consumato purissimo pane

Discrete febbri screpolano la luce

di tutte le pendici della pasqua,

svenano il vino gelido dell'odio;

è mia questa inquieta Gerusalemme

di residue nevi, il belletto

s'accumula nelle stanze

nelle gabbie spalancate

dove grandi uccelli

covarono colori d'uova

e di rosei regali, e il cielo

e il mondo è l'indegno sacrario

dei propri lievi silenzi.

Crocifissa ai raggi ultimi

è l'ombra le bocche

non sono che sangue

i cuori non sono che neve

le mani sono immagini

inferme della sera

che miti vittime cela nel seno.



Pasqua
Dormivi e la siepe è fiorita,
dormivi, ed il rovo,
che ancora al crepuscolo nere
tendeva le braccia, stamane
è tutto un rigoglio di fiori;
e il cielo ha smaglianti colori,
e squillano mille campane.
Le rondini volano a schiere,
nell'aria: già sono lontane.
È Pasqua! La chiesa, gremita,
odora d'incenso e di ceri.
Sfiorato da tremule dita,
già l'organo geme
e un inno, tra i fiocchi leggeri
d'incenso, dilaga nell'aria,
che tutta ne palpita e freme.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sono bellissime le poesie

Anonimo ha detto...

sono tanti i commenti